LA STORIA DI CHERNOBYL

26 Aprile 1986

Centrale nucleare di Chernobyl - Ucraina

CONTAMINATI: 5.500.000 persone, ufficialmente.

CONTAMINANTI: polveri di sostanze radioattive incluse uranio, plutonio, cesio-137, stronzio e altri metalli.

EVENTI: Alcune manovre azzardate durante una esercitazione notturna agli impianti di sicurezza della centrale nucleare provocano la fusione del nocciolo, l'esplosione del "reattore 4" e il collasso dell'intera struttura che lo proteggeva. Si sprigiona una nube carica di particelle radioattive cinquecento volte più velenosa di quella prodotta delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. I venti spargono le particelle nell'atmosfera e presto vengono contaminate intere regioni di Ucraina, Bielorussia e Russia. La nube raggiunge poi anche gran parte dell'Europa occidentale, contaminata anch'essa (seppure in misura minore).

Il reattore viene chiuso in un sarcofago di cemento armato "provvisorio" che imprigiona i materiali radioattivi e lo isola dall'esterno. L'area attorno è devastata dalle radiazioni, del tutto inabitabile (per l'uomo) nel raggio di 19 chilometri, ma anche più lontano la contaminazione resta altissima e la vita molto difficile. I tempi di decadimento degli isotopi radioattivi sono calcolati in migliaia di anni. Nelle profondità del sarcofago, intanto, il nocciolo fuso continua a bruciare a una temperatura di mille gradi centigradi, indebolendone progressivamente la struttura. Chernobyl rimarrà una minaccia silenziosa per millenni.